Blefaroplastica
Donare dinamicità e giovinezza agli occhi appesantiti da palpebre cadenti e borse è l’obiettivo primario della blefaroplastica, che regala una particolare luce all’organo espressivo per eccellenza: l’occhio.
La blefaroplastica ha esiti decisamente soddisfacenti per chi desidera un intervento efficace con il minimo impegno chirurgico: tutto il primo terzo del viso diventa più luminoso e definito.
Le incisioni avvengono sulla palpebra superiore e/o inferiore e servono ad eliminare gli eccessi di cute e rimuovere le antiestetiche borse.
- DURATA DELL’INTERVENTO: mezz’ora circa se si tratta di blefaroplastica sia superiore che inferiore
- MEDICAZIONI : 2 sedute
- RITORNO AL SOCIALE: 5-8 giorni
- CICATRICI: Le sottili cicatrici corrispondono alle naturali pieghe e dell’occhio e tendono a sbiadire in breve tempo, rendendosi esteticamente irrilevanti già dopo alcuni giorni.
- COMBINAZIONE DI INTERVENTI: Il cedimento delle palpebre conferisce un aspetto stanco e triste all’intero viso. Per ringiovanire profondamente tutto il primo terzo del viso la combinazione ottimale è tra blefaroplastica e lifting temporale (del sopracciglio).
PAROLA AL DOTT. CARLO ALBERTO PALLAORO
La blefaroplastica regala una particolare luce all’organo espressivo per eccellenza: l’occhio. La blefaroplastica ha esiti decisamente soddisfacenti per chi desidera un intervento efficace con il minimo impegno chirurgico.
In parte dovute a fattori costituzionali, in parte legate all’invecchiamento, borse e palpebre pesanti sono inestetismi che incidono negativamente sull’armonia del volto, che rendono lo sguardo meno interessante, che rimpiccioliscono l’occhio. Cancellarle è semplice con questo intervento che prevede l’eliminazione, nella palpebra inferiore e superiore, dei piccoli accumuli di adipe responsabili dei rigonfiamenti e della pelle rilassata in eccesso.
BLEFAROPLASTICA
Si eseguono le incisioni lungo la piega della palpebra superiore e lungo la linea ciliare inferiore. Si asporta quindi la cute ptosica che appesantisce l’occhio e riduce il campo visivo e gli accumuli che determinano le borse sottopalpebrali.
La zona d’intervento è limitata e superficiale, perciò è sufficiente l’anestesia locale accompagnata da sedazione. Lo stato di sedazione profonda indotto prima dell’anestesia evita al paziente anche il disagio delle infiltrazioni di anestetico.
|